A noi spiace molto che la Politica debba sprofondare fino a questo infimo livello, ma i fatti verificatisi in questi ultimi mesi non ci consentono più di proseguire sulla strada della diplomazia. 

Decine di volte abbiamo sollecitato il Segretario generale del Comune di Nardò affinché vengano rispettate le regole che disciplinano il funzionamento interno dell’ente. Decine di volte quelle regole sono state violate. 
Come Consiglieri di opposizione veniamo costantemente sbeffeggiati, i nostri diritti vengono calpestati, le richieste di accessi agli atti relegate nel dimenticatoio, come anche le interrogazioni consiliari e tutte le singole istanze, proposte di delibere e mozioni a nostra firma. 
Quello di cui siamo certi è che la trasparenza, nel Comune di Nardò, è un’utopia, un qualcosa di sconosciuto. La tanto decantata “casa di vetro” si è rivelata una cappa soffocante per la democrazia ed il rispetto dei ruoli istituzionali. Chi rappresenta centinaia di cittadini, sol perché in minoranza, viene trattato come pezza per i piedi. Ci impediscono non solo di svolgere la nostra funzione di controllo, ma anche di proposta. Perché poi, altrimenti, come farebbero a dire che siamo quelli che sanno solo criticare e dire no?
Per tutto questo, stamattina, a seguito dell’ennesimo episodio consistente in una vera e propria derisione nei confronti dell’opposizione da parte di un dirigente comunale, abbiamo ritenuto fondamentale e non più rinviabile depositare un esposto presso il locale Commissariato e la Prefettura di Lecce. Quella che vi raccontano coloro che guidano questa Comunità è una realtà che vogliono farvi leggere a loro modo. Gli incantatori di serpenti, a confronto, sono dei dilettanti.

I Consiglieri Comunali

Lorenzo Siciliano

Daniele Piccione