“Finalmente potremo riprendere possesso delle nostre case e Nardò rientrare nella normalità. Siamo contenti e molto che il tutto sia avvenuto nel massimo ordine e nella massima tranquillità. Era quello che ci importava”. Le critiche portate alla manifestazione rimangono tutte.

Ognuno ovviamente clebrerà la giornata a seconda del proprio convincimento. A partire dal balletto delle cifre sulle presenze sparate a casaccio senza riscontri certi. Dai dodicimila del Quotidiano, sempre prodigo verso l’Amministrazione, agli ottomila della Gazzetta, ai seimila di fonti autorità pubblica. Ma poco importano. Così come poco importano i disagi affrontati dai tanti. Scherziamo che volete che sia la strada che porta alla propria abitazione sbarrata da blocchi di cemento armato per giorni. Quisquiglie, pinzillacchere. Ci aspettiamo, ovviamente, in ossequio alla trasparenza che contraddistingue l’operato dell’Amministrazione Mellone che Sindaco e giunta così come hanno postato sui siti i loro faccioni contenti, e ne hanno ragione, postino e informino ufficialmente i neretini sui reali costi di questa manifestazione una volta fatti tutti e diciamo tutti i conti. Perchè le spese sono certe tutto il resto aria fritta.

Centro Studi “Salento Nuovo”

Lucio Tarricone