L’annuncio dei moduli abitativi che dovevano essere messi a disposizione non c’è stato, è stata riproposta invece una tendopoli sovraffollata, nelle cui tende c’è un eccessivo numero di migranti rispetto ai posti previsti e spesso con la mancanza di brandine.

Il tutto in autogestione e con l’assenza dei servizi utili e indispensabili ad accompagnare il lavoratore nei giorni di permanenza nella tendopoli.Mi riferisco in particolar modo a quei servizi di mediazione culturale, linguistica e legale e soprattutto sanitaria che negli anni passati sono stati garantiti grazie a protocolli d’intesa, sottoscritti con i diversi enti coinvolti nella gestione del fenomeno e con figure professionali messe a disposizione con lo sportello d’ambito per i migranti lavoratori.

Servizi che sicuramente non risolvevano tutti i problemi ma che permettevano di garantire un’accoglienza qualitativamente migliore al lavoratore attingendo soprattutto da risorse previste nel piano sociale di zona.
(Carlo Falangone – Consigliere comunale Sinistra Italiana)