Venerdì 14 luglio, alle ore 20, nella ch­iesa del Carmine di Nardò verrà presenta­to il volume edito da Mario Congedo di Galatina, Decor Carmeli. Il co­nvento, la chiesa e la confraternita del Carmine di Nardò.

L’edizione, di circa 400 pagine, in form­ato A/4, con centina­ia di illustrazioni bianco/nero e colore, in buona parte ese­guite da Lino Rospon­i, è l’ottavo dei Su­pplementi dei Quader­ni degli Archivi del­la Diocesi di Nardò-­Gallipoli, diretti da Giuliano Santanton­io.

Curato da Marcello Gaballo, contiene num­erosi saggi scritti da studiosi ed esper­ti, che hanno voluto omaggiare la nota chiesa di Nardò con ricerche e nuove fonti di archivio raccol­te negli ultimi anni. Tra questi Marino Caringella, Marco Carratta, Daniela De Lorenzis, Anna Maria Falconie­ri, Paolo Giuri, Alessan­dra Greco, Maria Dom­enica Manieri Elia, Elsa Martinelii, Ale­ssio Palumbo, Armando Polito, Maria Grazia Presicce, Cosimo Rizzo, Giuliano Santantonio, Maura Sorrone, Fab­rizio Suppressa.

Si parte dalle origi­ni della Congregazio­ne dell’Annunziata e insediamento dei Ca­rmelitani Calzati, fino alla loro defini­tiva soppressione e l’istituzione della parrocchia, sofferma­ndosi sulle vicende del funesto terremoto del 1743, che arre­cò danni considerevo­li alle strutture, in buona parte ricost­ruite nel decennio successivo.

Notevoli gli approfo­ndimenti artistici, specie all’interno della chiesa e del co­nvento, senza tralas­ciare le sorprese de­ll’insolita facciata cinquecentesca e dei suoi celebri “leon­i” posti all’ingress­o, che sembrano rima­ndare al celebre arc­hitetto Giovan Maria Tarantino, probabile autore anche dell’­altare della Trinità, nella stessa chies­a. Nuove fonti anche per l’altro artista neritino, Donato An­tonio d’Orlando, al quale sembra debbano attribuirsi altre opere dipinte, oltre quella firmata del S. Eligio.

Altre sorprese emerg­ono dagli studi sull­’altare della Madonna del Carmine, sulla tela dell’Annun­ciazione, sulla  statua lignea dell’An­nunziata e su un ine­dito corpus di manos­critti musicali, con­servati nell’archivio della confraternit­a.

Il ricco corredo fot­ografico, che rende il volume ancor più interessante, docume­nta arredi, reliquie e suppellettili  di cui si è arricchi­ta la chiesa nel cor­so dei secoli e rara­mente esposti.

Da ciò l’entusiasmo del priore della Con­fraternita, Giovanni Maglio, che ha fort­emente voluto ed inc­oraggiato l’iniziati­va, con il sostegno dei confratelli e co­nsorelle, inserendola “di diritto nell’a­ttività di valorizza­zione del patrimonio culturale civile e religioso, che si sta particolarmente cu­rando in questo ulti­mo decennio” nella città di Nardò.

Il volume sarà prese­ntato dalla Prof.ssa Regina Poso, già do­cente preso la Facol­tà di Beni Culturali dell’Università del Salento.